Leasing immobiliare abitativo: a chi è rivolto, come funziona e i vantaggi fiscali

Leasing immobiliare abitativo: a chi è rivolto, come funziona e i vantaggi fiscali

Il leasing immobiliare abitativo è una delle importanti novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016. La misura prevede incentivi fiscali sull’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale e punta ad agevolare l’acquisto dell’abitazione di residenza attraverso l’utilizzo dello strumento della locazione finanziaria quale innovativo canale di finanziamento rispetto all’ordinario strumento del mutuo ipotecario.

I soggetti interessati

Secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, i destinatari del leasing immobiliare abitativo sono 200mila giovani under 35 e 830mila over 35, con un reddito lordo tra 30.000 e 55.000 euro senza casa di proprietà.

Come funziona

La società di leasing (una banca o una finanziaria autorizzata e vigilata dalla Banca d’Italia) si obbliga ad acquistare o a far costruire la casa su scelta e secondo le indicazioni del cliente (utilizzatore).

La società di leasing mette a disposizione del cliente la casa per un dato periodo di tempo a fronte del pagamento di un canone periodico (mensile, trimestrale, semestrale).

Alla scadenza del contratto, il cliente ha la facoltà di acquistare la proprietà del bene ad un prezzo prestabilito, il cosiddetto riscatto.

I vantaggi fiscali

Le agevolazioni fiscali prescindono dalle caratteristiche oggettive dell’immobile: le detrazioni spettano a qualsiasi abitazione anche se appartenente alle categorie catastali A1, A8 e A9.

Può trattarsi di un fabbricato ad uso abitativo già completato e dichiarato agibile, un fabbricato a uso abitativo da costruire su uno specifico terreno, un fabbricato a uso abitativo in corso di costruzione e da completare o anche un fabbricato abitativo da ristrutturare.

I titolari dei contratti stipulati dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020 potranno portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi i costi del leasing “prima casa” in misura più vantaggiosa rispetto alle agevolazioni concesse per mutui ipotecari.

Per i giovani sotto i 35 anni all’atto della stipula del contratto e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono:

– la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino a un importo massimo di 8.000 euro annui);

– la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino a un importo massimo di 20.000 euro).

Per i soggetti con età uguale o superiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono:

– la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino a un importo massimo di 4.000 euro annui);

– la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino a un importo massimo di 10.000 euro).

Sia per gli under 35 che per gli over 35, l’imposta di registro sull’acquisto dell’abitazione “prima casa” è ridotta all’1,5%. Nel caso di leasing l’imposta di registro è calcolata sul prezzo di acquisto, perché non è applicabile il meccanimso del prezzo-valore.

Nel caso di un leasing “prima casa” cointestato a soggetti in possesso dei requisiti (ciascuno con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro e un’età inferiore a 35 anni), le agevolazioni Irpef (detrazioni) spettano a ciascun soggetto in misura proporzionalmente corrispondente alla percentuale di intestazione del contratto.

Qualora la società di leasing acquisti l’abitazione dal costruttore (soggetto passivo Iva), si applica l’aliquota Iva ridotta del 4%.

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