Mutui o prestiti: dal 1 aprile possibilità di sospendere le rate per 1 anno per i privati

Mutui o prestiti: dal 1 aprile possibilità di sospendere le rate per 1 anno per i privati

dal primo aprile, è possibile sospendere per un massimo di 12 mesi la quota capitale su mutui e crediti al consumo (finanziarie), a determinate condizioni.

È possibile chiedere la sospensione fino a 12 mesi della quota capitale dei crediti al consumo di durata superiore ai 24 mesi, e dei mutui ipotecari sull’abitazione principale.

la sospensione del mutuo può essere richiesta solo nel caso in cui si verifichi, per almeno uno dei cointestatari, la sospensione dal lavoro o la riduzione di orario per almeno 30 giorni, anche in attesa dei provvedimenti di attuazione della cassa integrazione o di altri ammortizzatori sociali.

Per quanto riguarda i crediti al consumo, come detto il prestito deve essere di almeno 24 mesi.

Sono esclusi quelli relativi ai seguenti casi:

  • ritardo di pagamento superiori a 90 giorni, o per i quali sia interventua la decadenza dal contratto;
  • hanno già fruito di una sospensione per 12 mesi;
  • fruiscono di agevolazioni pubbliche;
  • sono coperti da assicurazione sul rischio;
  • sono assistiti dalla cessione del quinto (dello stipendio o della pensione);
  • finanziamenti delle carte di credito revolving o di apertura di credito

La sospensione dura 12 mesi, e può essere richiesta una sola volta fino al dicembre 2017.

Per chiedere la moratoria, deve essersi verificato, entro due anni dalla richiesta, uno dei seguenti eventi:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato: sono esclusi i casi di risoluzione consensuale, pensionamento, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, dimissioni non per giusta causa;
  • cessazione di rapporto di lavoro di collaborazione: riguarda i rapporti previsti dall’articolo 49, comma 3 codice di procedura civile, ovvero rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale, altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato;
  • sospensione dal lavoro o riduzione di orario per almeno 30 giorni: come detto, questo è l’unico caso in cui può essere concessa anche la moratoria mutui;
  • decesso o insorgenza di condizioni di non autosufficienza.

 

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