studiomarinelligiannobi_slider_bg_intro-contabilita

Contabilità Semplificata, Ordinaria, Nuovo Regime Forfettario 2015 …
Ma quale regime contabile scegliere?

Quando richiediamo all’Agenzia delle Entrate l’apertura della Partita Iva dobbiamo anche scegliere quale regime contabile adottare.

Dietro queste due parole, all’apparenza complicate, si nascondono una serie di obblighi fiscali e amministrativi da rispettare che lo studio Marinelli & Giannobi può gestire per vostro conto nel modo più semplice ed economico possibile.

Quando decidiamo di avviare un’attività in proprio dobbiamo infatti rispettare scadenze fisse per i versamenti di imposte e tasse e la presentazione delle dichiarazioni, e abituarci a conservare nel nostro archivio tutti i documenti (fatture, bolle di accompagnamento, ricevute, scontrini, ecc.) che emettiamo o che riceviamo da fornitori e clienti.

Gli obblighi a nostro carico sono diversi
a seconda del regime contabile che scegliamo!

Ci sono infatti regimi elementari che ci consentono di semplificare la nostra attività amministrativa e regimi più complessi che ci impongono il rispetto di numerosi obblighi. La logica che segue il Fisco è molto semplice: più la nostra attività è strutturata e complessa, maggiori sono gli obblighi a nostro carico.

Attualmente sono quattro i regimi contabili a nostra disposizione:

  • Nuovo Regime Forfettario

  • Contabilità Semplificata

  • Contabilità Ordinaria

studiomarinelligiannobi_facciabuffa

Dubbi? Il nostro studio è sempre al tuo fianco

Lo studio Marinelli & Giannobi offre ai propri clienti il servizio di elaborazione ed invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei vari modelli previsti per la Dichiarazioni dei Redditi

RICHIEDI UN PREVENTIVO PERSONALIZZATO

In concreto le due variabili che ci devono guidare nella scelta sono la nostra forma giuridica (società di capitali, società di persone, impresa individuale) e il nostro livello di fatturato annuo. Se decidiamo di dar vita a un’impresa individuale e pensiamo di fatturare meno di 30.000 euro all’anno possiamo scegliere uno dei regimi agevolati (i minimi e le nuove iniziative produttive), se decidiamo di dar vita a una società di persone e riteniamo di fatturare meno di 400.000 euro annui possiamo adottare la contabilità semplificata, se creiamo una società di capitali dobbiamo per forza adottare la contabilità ordinaria.

Vediamo ora quali sono le condizioni per scegliere i cinque regimi contabili previsti dalla Legge.

studiomarinelligiannobi_settori_NUOVEINIZIATIVEPRODUTTIVE

NUOVO REGIME FORFETTARIO

Il nuovo regime forfettario consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva del 15%su ricavi o compensi ai quali si applica un coefficiente di redditivitàin luogo di quella del 5% prevista nel regime dei minimi. Le principali novità sono:

  1. l’imposta sostitutiva stabilita in misura fissa del 15% che sostituisce l’Irap, l’Irpef e le  addizionali comunali e regionali, nonché l’Iva;
  2. la scomparsa del limite dei 35 anni e dei 5 anni di permanenza che esisteva nel regime fiscale agevolato dei nuovi minimi;
  3. i contributi Previdenziali INPS: viene eliminata la previsione del contributo previdenziale INPS minimale (circa 3 mila euro annui). Si verseranno quindi contributi previdenziali in base al volume dei ricavi fatturati o incassati;
  4. le spese per il personale: vi è la possibilità di fruire di personale nel limite di 5000 euro, per cui ci si potranno utilizzare dipendenti e collaboratori;
  5. il limite dei ricavi che varia a seconda dell’attività;
  6. i coefficienti di redditività differenziati a seconda dei codici atecofin che costituiscono la base imponibile dell’imposta sostitutiva;
  7. gli investimenti in beni strumentali relativi all’anno di imposta precedente che non devono superare la soglia di 20 mila € considerando anche il valore dei beni che si possiedono in comodato, locazione o noleggio;
  8. la riduzione di un terzo del reddito imponibile per il primo triennio qualora si rispetti il requisito della novità già presente nel regime dei minimi;
  9. la possibilità di effettuare cessioni all’esportazione e assimilate, servizi internazionali, cessioni verso il Vaticano, San Marino e nei confronti di soggetti che beneficiano delle agevolazioni previste da trattati e accordi internazionali.

Possono accedere al regime forfetario coloro che sono titolari di partita Iva ed esercitano attività di impresa, arte o professione, purché soddisfino alcuni requisiti, molti dei quali già presenti nell’abrogato regime dei minimi.

studiomarinelligiannobi_settori_CONTABILITASEMPLIFICATA

CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

Possiamo scegliere la contabilità semplificata se siamo una società di persone (Snc e Sas) oppure un’impresa individuale. Dobbiamo, inoltre avere un fatturato inferiore a 400.000 euro all’anno se effettuiamo attività di servizi oppure inferiore a 700.000 euro se effettuiamo altre attività (industriali o commerciali).
Se scegliamo questo regime potremo tenere la contabilità in maniera semplificata, compilando soltanto i registri delle fatture emesse, delle fatture di acquisto, dei corrispettivi e dei beni ammortizzabili.
A livello fiscale dovremo versare l’Irpef secondo il nostro scaglione di reddito, pagare le addizionali e l’Irap e versare periodicamente (ogni mese o ogni trimestre) l’Iva.

CONTABILITÀ ORDINARIA

Siamo obbligati a scegliere il regime della contabilità ordinaria se siamo una società di capitali (Spa,Sapa,Srl), oppure se siamo un’impresa individuale o una società di persone e superiamo i limiti di fatturato previsti per la contabilità semplificata.
Questo regime non prevede alcuna semplificazione contabile e fiscale. Pertanto oltre a conservare tutti i documenti emessi e ricevuti, dovremo compilare una serie di registri. In particolare, dovremo tenere sempre aggiornati:

i libri socialiil libro giornaleil libro degli inventariil registro delle fatture di acquistoil registro delle fatture di venditail registro dei beni ammortizzabilii registri previsti per i dipendenti

A livello fiscale dovremo versare l’Irpef secondo il nostro scaglione di reddito, pagare le addizionali e l’Irap, e versare periodicamente (ogni mese o ogni trimestre) l’Iva.

studiomarinelligiannobi_settori_CONTABILITAORDINARIA